Verso la SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI 2021

Carissimi

Il mese di Gennaio, dedicato alla riflessione sulla Pace, ha il suo culmine nella Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani che tradizionalmente si svolge dal 18 al 25 di gennaio.

Desideriamo invitare tutti a riflettere sull’importanza di questo appuntamento, talvolta purtroppo relegato tra le “varie” delle nostre agende pastorali.

Infatti, come ha avuto modo di ricordare Papa Francesco: “Il comune impegno a favore dell’ecumenismo è un’esigenza essenziale della fede che professiamo, un requisito che nasce dalla nostra stessa identità di discepoli di Gesù. Non è un’opzione!”. E ancora: “L’impegno ecumenico risponde alla preghiera del Signore Gesù che chiede che «tutti siano una sola cosa» (Gv 17,21)”.

 Ma si può comprendere la verità di queste parole solo “camminando” insieme. Si, l’ecumenismo è innanzitutto un cammino! San Giovanni Paolo II nell’Enciclica Ut Unum Sint (1995) ha ben tratteggiato le caratteristiche di questo cammino che parte dal primato della dimensione spirituale e della preghiera, per approdare alla centralità del “dialogo nell’amore” e infine all’impegno comune per la pace, la giustizia e la salvaguarda del creato. “Dobbiamo sempre ricordare che siamo pellegrini, e che peregriniamo insieme. A tale scopo bisogna affidare il cuore al compagno di strada senza sospetti, senza diffidenze, e guardare anzitutto a quello che cerchiamo: la pace nel volto dell’unico Dio. Affidarsi all’altro è qualcosa di artigianale, la pace è artigianale. Gesù ci ha detto: «Beati gli operatori di pace» (Mt 5,9). In questo impegno, anche tra di noi, si compie l’antica profezia: «Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri» (Is 2,4). In questa luce, l’ecumenismo è un apporto all’unità della famiglia umana” (EG 244,245).

 Anche nella nostra città di Sesto San Giovanni questo cammino è cresciuto anno dopo anno diventando un’autentica fraternità! A seguito dell’immigrazione, la presenza di cristiani di altre confessioni è significativamente cresciuta. Oggi sono presenti a Sesto:

  • la Chiesa Copta Ortodossa, con un’ampia comunità servita da due sacerdoti e vari diaconi
  • la Chiesa Ortodossa Rumena, a cui è stata data la possibilità di celebrare nella Chiesa di Santa Maria Nascente a Cascina Gatti
  • la Chiesa Avventista del Settimo Giorno
  • Varie Chiese Evangeliche Pentecostali

Il Decanato di Sesto, per alimentare e facilitare la relazione con questi fratelli e sorelle nella fede, ha costituito una Commissione Dialogo a cui partecipano varie persone di parrocchie e movimenti attivi su questi temi.

 All’interno di questo cammino, la Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani ha un valore centrale. Nata in ambito protestante nel 1908, dal 1968 vi lavorano congiuntamente la Commissione Fede e Costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese (per protestanti e ortodossi) e il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani (per i cattolici). Ogni anno viene chiesto ai partner ecumenici di una Regione diversa di preparare le riflessioni e i testi delle preghiere. L’incarico di preparare l’edizione del 2021 è stato affidato, questa volta, alla Comunità di Grandchamp (Svizzera) che ha scelto il tema «Rimanete nel mio amore e darete molti frutti» (Gv 15, 5-9). Grandchamp è una comunità monastica femminile nata in ambito riformato, ma sin dalle origini caratterizzata dalla vocazione ecumenica e per la riconciliazione tra le Chiese.

 Vi invitiamo quindi tutti a vivere intensamente la Settimana di Preghiera 2021! Nella preghiera personale, nelle celebrazioni, nei vari appuntamenti proposti, sia in presenza che online,  e nella fraternità con i fratelli e le sorelle delle altre confessioni presenti nella nostra città

 La Commissione Dialogo Ecumenico ed Interreligioso del Decanato


Di seguito puoi scaricare:

Il Libretto integrale della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani 2021

La MOSTRA: 100 ANNI DI ECUMENSIMO

Introduzione alla Settimana di preghiera e cura del Movimento dei FOCOLARI 

1 Gennaio 2021: i saluti dell'Arcivescovo Delpini al Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio 2020)

“Ci trattarono con gentilezza” (Atti 28,2)

 La sera di mercoledì 22 gennaio 2020 si e’ svolta la Celebrazione Ecumenica della Zona VII nell’ambito della Settimana di Preghiera per l’Unita’ dei Cristiani.

 Ogni anno viene scelto un tema a partire da un versetto della Sacra Scrittura e preparate delle tracce di preghiera per tutta la settimana (18-25 gennaio). Per il 2020 sono le chiese cristiane di Malta e Gozo ad aver proposto il tema: “Ci trattarono con gentilezza” (Atti 27,2), ricordando il naufragio dell’apostolo Paolo a Malta, grazie al quale è arrivata la fede cristiana in quelle isole.

Paolo e i suoi compagni vengono accolti con gentilezza, trattati con rispetto, ristorati e tenuti al riparo prima di riprendere il viaggio. Oggi molte persone affrontano gli stessi pericoli nello stesso mare. Questo racconto interpella i cristiani che insieme sono chiamati ad affrontare la crisi relativa alle migrazioni: collusi con le forze indifferenti oppure accoglienti con umanità? L’ospitalità è la virtù necessaria nella ricerca dell’unità tra cristiani. Non solo attraverso l’ospitalità degli uni verso gli altri, ma anche mediante l’incontro amorevole con coloro che non condividono la nostra lingua, la nostra cultura e la nostra fede. Le persone che mostrarono gentilezza nei confronti di Paolo non conoscevano ancora Cristo, eppure è per la loro inusuale gentilezza che un gruppo di persone divise viene radunato in unità. Riprenderanno il viaggio per arrivare a Roma, dove Paolo proclamerà che la salvezza di Dio è per tutti (Atti 28,28).

Quest’anno, per la prima volta, la Celebrazione di Sesto San Giovanni e’ stata ospitata presso la Chiesa Ortodossa Copta di Via F. Picardi  89.

 La comunità copta egiziana è presente nel milanese nel Nord-Milano dagli anni ottanta; attualmente consta di circa 4mila fedeli. Di questi, quasi un migliaio vive a Sesto San Giovanni dove la comunita’, molto viva e costituita in prevalenza da famiglie e giovani, e’ guidata dai Padri Karas e Bishoy, con l’aiuto di Padre Shenuda. prete copto a Cologno Monzese, e di alcuni diaconi. La Chiesa, dedicata a San Giovanni Battista e San Mercurio, si affaccia sul cortile interno di Via Picardi 89 ed e’ ricavata nel capannone di una ex fabbrica; lo spazio è stato splendidamente riadattato alle esigenze liturgiche con l’iconostasi, le icone lungo le pareti e i banchi allineati. In essa si incontrano da diversi anni i cristiani per le celebrazioni e le varie attività pastorali. Ci sono anche altri locali per gli incontri di catechesi. La comunita’ e’ in crescita e quindi inizia a porsi l’esigenza di un luogo di culto più adeguato.

I rapporti con la Chiesa Cattolica sono di rispetto e grande stima reciproca in tutto il territorio della Diocesi. A Sesto c’e’ una autentica fraternita’ e un’amicizia che sono cresciute nel tempo. Le due comunita’ hanno pregato insieme quando ci sono stati i vari attentati in Egitto contro la Chiesa copta; cosi’ come durante il viaggio di Papa Francesco in Egitto. Da qualche anno inoltre, i preti e i ragazzi copti vengono invitati in alcune comunità parrocchiali per portare il racconto della propria storia e per farsi conoscere; in particolare, durante il percorso di preparazione alla cresima, con l’idea che il dono dello Spirito sia innazitutto apertura alla multiforme ricchezza dei doni che Dio ha dato ad ogni chiesa.  Infine, la chiesa copta di Sesto ha sempre partecipato alle varie iniziative ecumeniche sul territorio organizzate in collaborazione con il Decanato.

Che origine ha la chiesa ortodossa copta?

È una chiesa antichissima, nata dalla predicazione dell’apostolo ed evangelista San Marco che ha esercitato il suo ministero in Egitto. Culla del monachesimo eremitico, patria di Sante e Santi, più di altre chiese ha vissuto il martirio a causa delle persecuzioni che hanno attraversato la sua storia fino ad oggi. A seguito dei vari scismi, si è poi unita alle altre chiese ortodosse orientali.

Il termine “copto” non è religioso, ma è la forma araba del termine greco e sta per “egiziano”. I copti sono i discendenti degli antichi Egizi. Oggi in Egitto rappresentano la minoranza cristiana, circa il 10% della popolazione a maggioranza musulmana.

Stefania Granata (Commissione decanale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso)

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