Domenica 1 marzo, prima domenica di Quaresima, tutti i fedeli della Diocesi di Milano, stando riuniti in casa con i propri familiari, si sono uniti in preghiera con l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, che dalla Cripta del Duomo di Milano ha presieduto la celebrazione eucaristica della Domenica di inizio Quaresima. La celebrazione e' stata trasmessa alle  11 in diretta su TgrLombardia – Rai 3 per tutto il territorio regionale.

Di seguito pubblichiamo l'omelia di Mons Delpini

Ecco ora il momento favorevole!

1. La parola inopportuna.

Ci viene rivolta oggi una parola che suona inopportuna. Risuona una di quelle parole che possono mettere di malumore, come un intervento maldestro, come di un richiamo che sconcerta. Una parola inopportuna mette a disagio, sembra venire da chi non comprende la situazione. E la parola inopportuna è quella di Paolo: ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!

È inopportuna questa parola, ma non possiamo tacerla. Suona come maldestra e sconcertante, ma non possiamo rifiutarla.

Questo inizio di Quaresima, così strano, senza messa, senza ceneri, senza prediche, questo è il momento favorevole.

Questo momento di allarme e di malumore, di strade quasi deserte e di attività rallentate proprio nella città frenetica, questo è il momento favorevole. È una parola inopportuna, ma è stata proclamata. Non possiamo lasciarla cadere come un seme che vada perduto. Risuoni dunque ancora, illumini questo nostro momento, chiami a conversione, se è una parola che viene da Dio.

2. Il momento favorevole.

Vorrei perciò giungere a tutti, farmi vicino a ogni fratello e sorella che ascolta, entrare in ogni casa, visitare ogni solitudine, guardare negli occhi ciascuno di coloro che vivono male questo momento, accompagnarmi a tutti coloro che sono preoccupati per i loro cari, per i programmi di studio, di lavoro che sono saltati, per gli affari che sono sfumati… Vorrei ripetere per tutti la parola inopportuna: ecco ora il momento favorevole!

Ecco il momento favorevole per cercare Dio: vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Non c’è niente che possa sostituire la partecipazione corale all’assemblea domenicale. La differenza tra partecipare alla messa in Chiesa e seguire la messa in televisione è la stessa che c’è tra stare vicino al fuoco che scalda e rallegra e guardare una fotografia del fuoco. Ma in questo momento in cui non è senza pericolo radunarsi in assemblea è possibile dedicare lo stesso tempo che si dedicherebbe alla messa al silenzio, alla meditazione della Parola di Dio, alla preghiera. Sono certo che lo Spirito di Dio ci aiuterà ad ascoltare l’appello di Paolo, ci incoraggerà alla conversione, ci darà ragioni per partecipare con intensità inedita alla prossima celebrazione eucaristica.

Ecco ora il momento favorevole per abitare il deserto, per esercitare la libertà, riconoscere l’insidia del tentatore e prendere posizione. È il momento favorevole per dire sì e per dire no: chi vuoi adorare, Satana o Dio? di che cosa vuoi sfamarti: della sazietà che intontisce o della parola che illumina? Quale immagine vuoi costruirti: quella che esibisce la vanità o quella che cerca la verità propria e altrui? Ecco il momento favorevole per essere liberi.

Ecco ora il momento favorevole per esplorare le vie del digiuno gradito al Signore. Ecco il momento favorevole per cercare la riconciliazione, per praticare il buon vicinato, per spezzare il pane con l’affamato, per farsi vicini a coloro dai quali tutti si allontanano.

Ecco il momento favorevole per essere uniti nella lotta contro il male. L’allarme dei medici, le decisioni delle autorità, le pressioni mediatiche si sono rivelate di straordinaria efficacia nel lottare per contenere la diffusione del virus. E se noi fossimo tutti uniti, con tutte le forze della scienza, della amministrazione pubblica, della pressione mediatica per combattere la diffusione di ciò che rovina la vita di troppa gente? Se noi fossimo così uniti nel contrastare le dipendenze, la diffusione della droga, dell’alcol, del bullismo forse cambieremmo il volto della società.

Ecco il momento favorevole per diventare saggi ed evitare lo sperpero. Se abbiamo tempo perché sono interrotte o ridotte le attività ordinarie, possiamo evitare lo sperpero: possiamo usare il tempo per fare del bene, per pregare, per studiare, pensare, dare una mano.

Se abbiamo parole, invece di parlare dell’unico argomento imposto in questo momento, possiamo usarle per dire parole buone, per dire parole intelligenti, sagge, costruttive.

In allegato il sussidio utilizzato per la preghiera in famiglia

Al via dal 22 marzo un ciclo di quattro incontri quaresimali organizzati dal Decanato di Sesto San Giovanni nei venerdì di Quaresima. 
In questo itinerario, intitolato «Una Chiesa chiamata a frequentare il futuro» che è punto di partenza per tutti gli incontri, rimane sullo sfondo la figura di Paolo VI in tutta la sua ricchezza umana, spirituale e pastorale e attraverso le sue parole e i suoi gesti che hanno guidato la chiesa.
I titoli proposti vorrebbero essere un po’ riassuntivi del suo messaggio alla Chiesa e al mondo moderno. 
Più che gli aspetti storico-biografici o i contenuti dei testi e dei fatti richiamati, l’obiettivo è quello di cercare di cogliere il messaggio di fondo di profezia, lettura dei segni dei tempo, passione per l’umano e mistero pasquale (compresa la Trasfigurazione a lui cara) come centro, matrice, sintesi del Mistero e della Missione della Chiesa e le ricadute sulla realtà della Chiesa oggi: insomma, qual è l’attualità dell’insegnamento di Paolo VI per la Chiesa del III millennio, in questo tempo che qualcuno definisce “post cristiano” e altri “dell’esilio”.
Il contesto del Quaresimale, indirizzerà al discorso non solo gli “addetti ai lavori” dell’azione pastorale, ma anche il “semplice cristiano” che frequenta la Comunità.

Ecco il programma:

15 marzo, ore 21.00 – Parrocchia S. Carlo (Via Boccaccio, 384) 
È profezia di una Chiesa in uscita/debito
Annunciare che Dio è Padre – Giovanni Battista Montini e la missione di Milano e l’enciclica “Ecclesiam Suam” sulla Chiesa in dialogo
Relatore: don Giuseppe Grampa

Venerdì 22 marzo – ZONA VII – Cusano Milanino 
Via Crucis con l’Arcivescovo 

29 marzo ore 21.00 – Parrocchia Maria Ausiliatrice (Via Matteotti, 425) 
Impara a leggere con i segni dei tempi: 
Paolo VI e il Concilio Vaticano II 
Relatore: Don Francesco Scanziani

5 aprile ore 21.00 – Parrocchia SS. Redentore (Via Monte S. Michele, 130)
Conserva la passione per l’umano: 
Populorum progressio – Humanae vitae – Fondazione della Caritas italiana 
Relatore: Marco Tarquinio

12 aprile ore 21.00 – Chiesa Beato Mazzucconi (Via Carlo Marx, 450)
Vive e si nutre del Mistero della Pasqua:
Il pensiero alla morte di Paolo VI 
Relatore: Fratel Luca Fallica

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