Il Decanato e il Centro Culturale Islamico di Sesto San Giovanni invitano la città ad un nuovo percorso di conoscenza e di dialogo sull’importanza della carità nelle due fedi

Il 10 Aprile 2019 i rappresentanti del Decanato e del Centro Islamico di Sesto San Giovanni, insieme a numerosi cittadini, hanno sottoscritto pubblicamente il “DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA UMANA, PER LA PACE MONDIALE E LA CONVIVENZA COMUNE”, lo storico testo proposto al mondo intero da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al Azhar. Con questo gesto, le due comunità hanno inteso impegnarsi reciprocamente e verso la città tutta sui contenuti e lo spirito del Documento con l’auspicio che, anche a Sesto San Giovanni, esso “sia un invito alla riconciliazione e alla fratellanza tra tutti i credenti, anzi tra i credenti e i non credenti, e tra tutte le persone di buona volontà; sia un appello a ogni coscienza viva che ripudia la violenza aberrante e l’estremismo cieco; appello a chi ama i valori di tolleranza e di fratellanza, promossi e incoraggiati dalle religioni; sia una testimonianza della grandezza della fede in Dio che unisce i cuori divisi ed eleva l’animo umano; sia un simbolo dell’abbraccio tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud e tra tutti coloro che credono che Dio ci abbia creati per conoscerci, per cooperare tra di noi e per vivere come fratelli che si amano. Questo è ciò che speriamo e cerchiamo di realizzare, al fine di raggiungere una pace universale di cui godano tutti gli uomini in questa vita”. Un autentico manifesto per il futuro!

Col desiderio di approfondire questo spirito di fraternità e di servizio alla città, prosegue anche quest’anno il percorso  di dialogo e di conoscenza reciproca tra comunità cristiana e comunità musulmana presenti a Sesto San Giovanni. In particolare ci interrogheremo insieme sull’importanza che, nelle due fedi, riveste la dimensione della carità. Tre i momenti proposti:

  • Mercoledi’ 13 Novembre 2019, ore 21.00 presso la Moschea di Via Luini: “L’altro, un fratello da sostenere ed amare”: un confronto, a partire dalle scritture e dal Documento sulla fratellanza, in merito al significato della carità nel Cristianesimo e nell’Islam. Relatori: don Roberto Davanzo (Parroco Santo Stefano), Dott Kamel Layachi (Comunità Islamica del Veneto)

  • Sabato 15 Febbraio 2020, luogo da definire: Vivere insieme la carità: i giovani delle due comunità invitano a partecipare ad un gesto di carità

  • Venerdi’ 17 Aprile 2020, ore 21.00 Spazio Arte: Testimoni di Fratellanza: dopo oltre 1400 repliche in 7 diversi Paesi del mondo, verrà presentato anche a Sesto San Giovanni lo straordinario SPETTACOLO TEATRALE “Pierre e Mohamed - Un cristiano ed un musulmano amici. Fino alla morte. Insieme”,  ispirato alla storia vera di Mons Pierre Claverie - Vescovo di Orano - e dell’amico musulmano Mohamed Bouchikhi, assassinati insieme in Algeria il 1° agosto 1996 in un attentato terrorista.

Di seguito alleghiamo il programma completo con le indicazioni dei luoghi e degli orari.

Invitiamo a unirsi a questo percorso anche tutte le Confessioni Cristiane e le altre Religioni presenti in città, le Associazioni e la cittadinanza tutta.

Ci auguriamo sinceramente che il nostro contributo, accanto a quello di tanti altri, possa essere un seme verso un futuro di pace.

SHALOM, SALAAM, PACE

Il Decanato di Sesto San Giovanni

 Il Centro Culturale Islamico di Sesto San Giovanni

Per informazioni:

Decano don Leone Nuzzolese, Parrocchia San Giuseppe, tel 02 22472724

Direttore Imam Abdullah Tchina, Centro Culturale Islamico SestoSG, tel 3398582722 – 0226226872

 Nel pomeriggio di sabato 1 giugno, presso la società sportiva dell’oratorio San Giovanni Battista, la “Fulgor Sesto”, a Sesto San Giovanni ha avuto luogo la manifestazione “Lo sport in oratorio accoglie e include promossa dal Decanato della città, dal Centro Culturale Islamico di Sesto e patrocinata dal CSI – Centro Sportivo Italiano. Ad aggiudicarsi la prima edizione del torneo, riservata alla categoria ragazzi, la compagine giallo nero Fulgor Sesto Blu al termine di un incontro rocambolesco conclusosi ai calci di rigore.
L’evento, primo nel suo genere, ha voluto ribadire il prezioso operato svolto da tutti gli oratori cittadini in termini di integrazione ed inclusione. La lente di ingrandimento è stata puntata sullo sport e sul quotidiano impegno delle società sportive oratoriane che accolgono e includono nelle proprie squadre tantissimi atleti provenienti da diverse parti del mondo. A tal fine, in contemporanea al torneo di calcio, gli adulti sono stati invitati a partecipare a un momento di riflessione sul tema “Lo sport non ha nazione”, coordinato da don Carlo Confalonieri (parroco della comunità sestese di San Giovanni Battista) e guidato da tre illustri relatori: -  don Stefano Guidi (Direttore Fom – Fondazione Oratori Milanesi), l’Imam Abdullah Tchina (Direttore Centro Culturale Islamico) e Tony Supino (formatore di Comunità Nuova).  Interessanti tutti gli interventi che, da prospettive diverse, hanno ribadito l’importante ruolo inclusivo giocato dagli oratori anche   attraverso l’attività sportiva.

La manifestazione nel suo complesso ed in particolare il momento formativo sul tema “Lo sport non ha nazione” è stato l’evento conclusivo di “Pellegrini dell’Incontro”, il percorso cittadino 2018/2019 di conoscenza  e dialogo promosso dal Decanato di Sesto San Giovanni e dalla Comunità Islamica sestese; percorso che quest’anno ha vissuto alcuni importanti incontri e che ha portato le due comunità a sottoscrivere il “Documento sulla fratellanza umana” (lo storico documento firmato da Papa Francesco e dal Gran Imam di Al Azhar lo scorso Febbraio) come manifesto di impegno reciproco e verso la città.

le squadre in campo:
- FULGOR (Parrocchia San Giovanni Battista)

- OSL SESTO (Parrocchia S. Stefano Sesto S.G.)
- OSGB SESTO (Parrocchia S. Redentore Sesto S.G.)
- CITTA’ DI SESTO
- ASD Rondinella (Salesiani Sesto S.G.)

Un ringraziamento va al Decanato e alla Comunità Islamica di Sesto, a tutte le squadre partecipanti, alla società Fulgor Sesto e alla comunità di San Giovanni Battista per l’ospitalità e il contributo organizzativo.  

Introduzione di don Carlo Confalonieri

Saluto don Stefano Guidi, Direttore FOM

Intervento Prof Tony Supino - Comunita' Nuova

Intervento Imam Abdullah Tchina - Direttore Centro Islamico Sesto SG

La sera di venerdi' 31 Maggio si e' svolta l'undicesima edizione di "Ramadan, saperi e sapori", l'annuale cena di Iftar co-promossa da Centro Islamico e Decanato. Anche quest'anno la partecipazione e' stata molto numerosa, circa 500 persone; la delegazione decanale era composta da 130 persone delle varie Parrocchie e Associazioni.

Di seguito il video dell'edizione 2018

Mercoledì 10 Aprile, presso il teatro Vittoria a SESTO San Giovanni , si e' svolto l’ultimo appuntamento di “PELLEGRINI DELL’INCONTRO”, il percorso cittadino di dialogo e conoscenza reciproca promosso dal Decanato e dal Centro Islamico di Sesto San Giovanni che quest’anno è stato intitolato alla memoria degli 800 anni dallo storico incontro tra San Francesco d’Assisi e il Sultano d’Egitto Malik al Kamil avvenuto nel corso della V Crociata.

Dopo due incontri molto partecipati sul “riconoscere l’altro come persona” e sulla “libertà interiore”, in quest’ultimo appuntamento le due comunità religiose hanno presentato alla città il “DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA UMANA, PER LA PACE MONDIALE E LA CONVIVENZA COMUNE” firmato da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al Azhar a Febbraio 2019 nel corso della visita pontificia negli Emirati Arabi. Il documento è un testo di portata storica per i contenuti ed il reciproco impegno delle due religioni.

In particolare, nel corso dell’iniziativa, dopo la lettura di parti del testo accompagnata da brevi interventi di commento, i rappresentanti delle due comunità hanno sottoscritto pubblicamente il Documento “impegnandosi a portarlo alle Autorità, ai Leader influenti, agli uomini di religione, alle organizzazioni della società civile, alle istituzioni religiose e ai leader del pensiero; e impegnandosi nel diffondere i principi di questa Dichiarazione a tutti i livelli, sollecitando a tradurli in politiche, decisioni, testi legislativi, programmi di studio e materiali di comunicazione”*. Con questo gesto, le due comunità chiedono altresi’ che questo “documento divenga oggetto di ricerca e di riflessione in tutte le scuole, nelle università e negli istituti di educazione e di formazione, al fine di contribuire a creare nuove generazioni che portino il bene e la pace e difendano ovunque il diritto degli oppressi e degli ultimi”*.

L'auspicio comune e' che, in particolare dopo i recenti tragici avvenimenti della Nuova Zelanda, “questa Dichiarazione sia un invito alla riconciliazione e alla fratellanza tra tutti i credenti, anzi tra i credenti e i non credenti, e tra tutte le persone di buona volontà; sia un appello a ogni coscienza viva che ripudia la violenza aberrante e l’estremismo cieco; appello a chi ama i valori di tolleranza e di fratellanza, promossi e incoraggiati dalle religioni; sia una testimonianza della grandezza della fede in Dio che unisce i cuori divisi ed eleva l’animo umano; sia un simbolo dell’abbraccio tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud e tra tutti coloro che credono che Dio ci abbia creati per conoscerci, per cooperare tra di noi e per vivere come fratelli che si amano. Questo è ciò che speriamo e cerchiamo di realizzare, al fine di raggiungere una pace universale di cui godano tutti gli uomini in questa vita”*.

Sono intervenuti Giusy Valentini (Ausiliarie Diocesane, Servizio per l’Ecumenismo e il Dialogo della Diocesi di Milano) e Abdullah Tchina (Imam Centro Islamico di Sesto San Giovanni

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